Insintesi Salento in dub

(AnimaMundi, 2010 - Ristampa, 2011)


Insintesi, ovvero Alessandro Lorusso e Francesco Andriani de Vito, sono un duo di dj/musicisti leccesi attivi da oltre un decennio in ambito di produzioni legate al mix tra musica elettronica e musica etnica. Dopo "Subterranea" (Altipiani, 2007) e una serie di collaborazioni e remix anche internazionali, in Salento in dub fanno i conti con le proprie origini, con la tradizione (grazie alla collaborazione di Anna Cinzia VillaniRaffaella Aprile e Alessia Tondo) e con la ricca scena musicale della propria terra, dal reggae di Sud Sound System, Treble e Après la Classe al balkan jazz di Opa Cupa, fino alla world music di Salentorkestra.

Un lavoro dedicato al Salento e alla musica che qui si produce rivisitata in chiave dub. Il cd ospita, infatti, molti artisti, musicisti, cantanti tra i più importanti della scena reggae, popolare ed etnica, che hanno prestato le loro canzoni o le loro voci per nuovi brani. Trait d'union di questi incontri è il dub che armonizza canti di tradizione e nuove liriche in un avvolgente suono globale.

Dodici tracce che coinvolgono il suono mediterraneo della Salentorkestra ("Centeuna"), la musica tradizionale riproposta da Raffaella Aprile ("Fei?"), Alessia Tondo ("Pizzica di Aradeo"), Anna Cinzia Villani ("Mamma la luna") e Nidi d'Arac ! ("Nazzu Nazzu"), il reggae e dintorni rappresentati da Apr! és la C lasse, che incontrano Terron Fabio ("Marie"), Sud Sound System ("Lu Salentu Brucia"), Treble ("Il sutra del cuore pt.1"), i ritmi balcanici degli Opa Cupa ("Sotu e Sotu"). La tracklist è completata da "Alla ricerca di te", interpretata da Papa Gianni, e la dub version del brano stesso "Alla ricerca del dub".

Tra gli ospiti anche I-dren Marco dei Black star line (dub siren), MissMykela (cori), Andrea Presa dei Transalento (mantra), Gianluca Milanese (flauto traverso).
"È stato un incontro molto interessante e proficuo con alcuni dei migliori artisti presenti oggi nel Salento", sottolinea Francesco Andriani de Vito. "Dalla musica popolare al reggae abbiamo creato un campo unificato, abbiamo cercato di dare un amalgama agli aspetti differenti della musica, cercando di mettere in risalto le caratteristiche presenti in entrambi i generi. Dodici tracce pescate tra i progetti che a noi piacciono in modo particolare. Un'operazione che in Giamaica si faceva già negli anni '70, ma che noi abbiamo cercato di riproporre per composizioni più vicine alla musica popolare o al reggae salentino. In futuro ci piacerebbe sperimentare nuova musica popolare provenient dal resto del mondo".
Insintesi nasce nel 1998 a Lecce (Salento) dall'incontro di esperienze musicali ed artistiche differenti unite da un unico comune denominatore: l'amore per la musica dub, raggae, jungle. La loro musica fonde le sonorità urbane del dub con le melodie del ragga salentino e della musica etnica mediterranea. Durante le loro performance i dj vengono accompagnati da mc e vocalist, dando vita ad un live interattivo composto principalmente da bassi profondi e metriche reggae. Nel 2003 collaborano alla produzione dell'album "Jentu" dei Nidi d'Arac, edito dall'etichetta V2, e nel 2004 partecipano all'unica compilation legata alla drum'n'bass made in Italy "Italian Bassline vol.2", con un loro brano edito da Afun Records. Nel 2007 esce il loro primo album "Subterranea", prodotto da Altipiani/Edel, un mix! di dub, elettronica, etnica e ragga che vede la partecipazione di alcuni dei più rappresentativi cantanti del circuito salentino. Dopo aver realizzato una serie di remix per svariati producer del circuito dub, elettronico ed house pubblicano "Salento in dub".

www.myspace.com/insintesi

TRACKLIST:

 
1) Salentorkestra - Centueuna (Insintesi dub mix)
2) Après la Classe feat. Terron Fabio (S.S.S) – Marie (Insintesi dub mix)
4) Sud Sound System – Lu Salentu brucia (Insintesi remix)
5) Insintesi feat. Papa Gianni (S.S.S) – Alla ricerca di te
6) Nidi d’Arac – Nnazzu nnazzu (Insintesi remix)
8) Raffaella Aprile – Fei? (Insintesi ska mix)
9) Opa Cupa – Sotu sotu (Insintesi remix)
10) Insintesi feat. Alessia Tondo – Pizzica di Aradeo (dub version)
11) Insintesi – Alla ricerca del dub
12) Insintesi feat. Anna Cinzia Villani – Mamma la luna (experimental)
 

 

 

Rassegna stampa:

Recensione di Pier Tosi
da Sunnyvibes.rototom.com (20.04.2010)

"Salento in Dub, il nuovo CD che vanta una sorprendente rosa di collaborazioni: molti dei brani come per esempio ‘Centoeuna’ di Salentorkestra (il brano in questione per esempio intitola il CD del 2008 di questo ensemble) in apertura sono dei remix di brani già esistenti. In questo caso il ritmo meditativo e regolare del dub si tinge di antico con una melodia tradizionale ed un risultato d’insieme che ricorda alla lontana le prime cose di Almamegretta, in effetti i pionieri di queste atmosfere sonore.
Lo stesso mood sognante lo ritroviamo in altri brani come ‘Alla ricerca di te’ con il bel contributo vocale di Papa Gianni dei Sud Sound System, il dub di ‘Nnazzu nnazzu’ di Nidi D’Arac ed il bellissimo brano di chiusura con il duo di dubmasters accompagnato dalla bella voce di Anna Cinzia Villani: questo ‘Mamma la luna’ si apre con il prezioso suono di un flauto e l’ondeggiare del dub culla lento il salmodiare in dialetto di Anna Cinzia in uno dei momenti in assoluto meglio riusciti". 

 

Recensione di Salvatore Esposito
da Blogfoolk.com (27.05.2010)

"Un disco illuminante, prezioso, divertente, che affascina anche l’ascoltatore occasionale e magari non particolarmente ferrato in tema di musica popolare. Certo i puristi, i talebani del folk, saranno pronti a criticare ogni singola nota di questo disco, ma è bene sottolineare che il lavoro degli InSintesi non è stato di mera riproposta ma di re-invenzione, di ri-lettura. Il vestito ritmico cucito a brani come Centeuna della Salentorkestra o Nazzu Nazzu di Nidi D’Arac, è significativo in questo senso". 

 

Salento in Dub: l'innovazione sonora per il Salento
Intervista di Patrizio Longo
da Patriziolongo.com(08.03.2010)
 
"Come nasce il lavoro Salento in Dub?
Nasce sperimentando. Quando abbiamo iniziato a lavorare sui brani che poi hanno formato il disco non avevamo coscienza di voler creare un album, noi abbiamo iniziato collezionando una serie di remix. É stato il tempo a focalizzare l’idea, ad un certo punto ci siamo resi conto di avere prodotto tanta musica e che si poteva dare una direzione a questo lavoro.
Avete spostato la chiave musicale verso sonorità reggae?
Sì, in realtà negli anni anche quando eravamo più vicini a sonorità legate alla jungle o d’n’b, abbiamo sempre guardato al reggae come uno dei nostri punti di riferimento, soprattutto abbiamo ascoltato il reggae che più era vicino al dub. Possiamo dire che il dub è sempre stato il nostro punto di riferimento al di là dei generi con cui ci siamo confrontati.
[...]
Come sono state selezionate le canzoni dalla tradizione salentina?
Un ruolo molto importante l’ha svolto Giuseppe Conoci di Anima Mundi, che è il produttore del nostro album. La sua etichetta si occupa di produzione di musica etnica, in particolar modo salentina, è lui che ci ha messo a disposizione il suo catalogo musicale per cercare brani che potessero fare al caso nostro. In tal senso abbiamo remixato e collaborato con Salentorkestra, Anna Cinzia Villani, Raffaella Aprile ed Alessia Tondo."

 

Recensione di Francesco Farina
da Corrieredelmezzogiorno.corriere.it del 22.02.2010

"Riletture elettroniche, campionamenti ed echi cui è affidato il potere alchemico di fondere istinti sonori lontani nel tempo, accomunati per lo più da un’appartenenza geografica che pure li ha contrassegnati nel loro susseguirsi. Nella elaborazione di questo paesaggio di suoni, gli Insintesi dicono la loro anche con alcune proprie composizioni (tra cui Il sutra del cuore, scritta e interpretata insieme a Treble, e Alla ricerca di te, con Papa Gianni dei Sud Sound System) e sperimentando nuove e vecchie collaborazioni (coi Nidi d’Arac l’intesa risale al 2003, in occasione della partecipazione di Andriani e Lorusso alla produzione dell’album Jentu)".