Giuseppe Conoci Il fiore è nudo

(AnimaMundi, 2011)

Collana Scrittura nuda

La nostra vita sociale conosce una crisi acuta, una vera agonia e non c'è cura possibile a questo dolore dell'assenza di sé a se stessi, dell'assenza di Dio in Dio. Ma una strada c'è e sta nell'accorciare la distanza che ci separa da ciò che sentiamo, non ignorando più ciò che ci chiama e ci guida nel nostro intimo.

 

Alcuni estratti dal libro:

 

Si cerca sempre e soltanto l’amore. E ci sono infinite modalità di intendere l’amore, ci sono infinite modalità per giungere all’amore. La bellezza di un cielo rischiarato, il riparo di un maltempo, la confusione generata da un libro, la freschezza di alcune parole e di alcuni volti, la lentezza di una passeggiata assorti nel respiro, la compagnia di Dio e quella di un cane…  Molti modi per sfamare il cuore affamato, questo straniero, profugo, clandestino che null’altro ci chiede: molta compagnia e poco cibo.

 

 

Otranto d'inverno ha un'altra faccia, completamente diversa da quella edonistica ed estroversa dell'estate che probabilmente tu hai conosciuto. In questi giorni il mare regna sovrano, assieme al silenzio delle strade vuote e del vento che si infila nei vicoli. Il tempo a momenti sembra ritrarsi, trova spazio il respiro.

Se tu venissi in questo periodo vedresti luoghi di una bellezza straordinaria tutto intorno ad Otranto, con una luce e dei colori che trafiggono i mondi e fanno cantare gli angeli. L'innocenza selvaggia della costa, della natura incontaminata, è fonte di straordinaria guarigione per l'anima che si è ammalata di troppa modernità. Visitiamo e proteggiamo la natura affinché possa continuare a proteggerci.

 

Nient'altro ci viene chiesto se non d'abitare questo corpo che cammina,
questa mente senza direzione, questo respiro come un campo incolto.
Siamo in un esilio trasparente, abbiamo dimenticato il nome delle cose.

 

 
...la vita bellezza e crudeltà non la si può comprendere se non d'un fiato, in un lampo d'intuizione, in una preghiera, nella morte o nel gioco.

 

 Spesso le parole sono solo un contorno, un pretesto affinché qualcos’altro accada.

E’ solo una questione di tempo. A volte il tempo di una vita, a volte quello di uno sguardo.

Altre volte quello di un gesto o di un pensiero imprevisto.

Prima o poi la maschera che indossiamo dovrà cedere.

E noi ci ritroveremo nudi al centro del cuore.

 

Ciò che ci Riguarda pone l’attenzione su di noi e ci cerca ovunque. Non c’è davvero modo di sfuggirgli.

Le cose che ti stanno a cuore, sono loro a occuparsi di te, venendoti incontro nel momento appropriato e offrendosi al tuo sguardo.

 
 

Ciò che ci attrae ha sempre qualcosa da raccontarci.