Rossella Piccinno Hanna e Violka

HANNA E VIOLKA
un film-documentario di Rossella Piccinno
(AnimaMundi/Kurumuny Edizioni, 2009)

Credit:

Soggetto: Rossella Piccinno| Sceneggiatura: Rossella Piccinno, Nicolas Gray, Maggie Armstrong | Regia: Rossella Piccinno | Camera: Rossella Piccinno | Cast: Antonio Cacciatore, Hanna Korszla, Violka Korszla, Giovanna Margarito | Montaggio: Rossella Piccinno | Musica: Marco Mattei, Marco Pierini| Produzione: Rossella Piccinno, DakhlaVision | Co-produzione: Kurumuny, Anima Mundi, con la collaborazione di Apulia Film Commission | Con la partecipazione di Naemi, Forum di Donne Native e Migranti| d.:56’ | Italia 2009

Sinossi:

Le trasformazioni private e collettive dell'Italia di oggi, tra migrazioni e mutamenti sociali. Hanna Korszla fa parte delle migliaia di badanti presenti in Italia. Vive in Salento insieme a Gina e Antonio, un anziano ultraottantenne malato di Alzheimer, di cui si occupa costantemente. Violka è sua figlia, diciannovenne senza lavoro. Le loro vite si incontrano come in uno specchio scambiando i propri ruoli nella cura di 'Ntoni. È così che Hanna può finalmente ritornare in Polonia a riabbracciare la sua famiglia confrontandosi con un presente e con un passato difficile, mentre Violka, badante-bambina, fa i conti con un soggiorno che non si rivela essere proprio "una vacanza".

Note di regia:
Avvicinandomi a questo tema con il mio precedente lavoro Voci di donne native e migranti ho sentito lesigenza di fare un ulteriore passo in questa direzione spostando la mia ricerca dal documentario corale al film privato, dalla realtà detta alla realtà mostrata. Per questo motivo ho scelto di raccontare la vita di Gina e Ntoni, miei nonni materni, e di Hanna, la loro badante polacca, avventurandomi personalmente in una riflessione che non è solo antropologica e sociale ma prima di tutto intima e personale.


festival:

- Novembre 2009: Med Film Festival, Roma.
- Dicembre 2009: Festival of Italian cinema of Istanbul, Istanbul, Turchia.
- Dicembre 2009: festival Obiettivi sul Lavoro, Rome.
- Gennaio 2010: BIF&ST, Bari International Film & tv Festival, sezione evento straordinario.
- Febbraio 2010: Officinema, sezione Visioni Doc, Bologna.
- Marzo 2010: World Film festival, Tartu, Estonia.
- Aprile- Maggio 2010: Doc in Tour, Bologna.
- Maggio 2010, Riace Film Festival, sezione Migranti.
- Maggio 2010, Etno Film Festival, Rovigo.
- Maggio 2010, Quadra Film Festival - Migranti, il cinema dell'incontro, Fuscaldo (Cs).
- Luglio 2010, Euganea Film festival, Padova.
- Luglio 2010, Festa del cinema del Reale, Specchia (Le).
- Agosto 2010, Festival del Cinema Invisibile, Lecce
- Settembre 2010, Festival Lo Sguardo di Omero, S.Foca (Le)
- Settembre 2010, Via Emilia Doc festival, sezione Premio Doc/It professional Award.

premi:

- 2010 set, lo Sguardo di Omero Film Festival:
Premio Miglior Documentario

- 2010 mag, Etno Film Festival:
Premio Miglior Documentario

motivazione:
Uno sguardo “al femminile” sulla quotidianità delle donne migranti che vivono esistenze spezzate tra il lavoro in Italia e la famiglia lasciata in patria. La regista si avvicina all’intimità del racconto in modo discreto e rispettoso mostrando uno spaccato reale che incrocia la storia e l’attualità delle migrazioni transnazionali. L’intreccio narrativo, la colonna musicale, l’ottimo montaggio fanno di quest’opera un documentario esemplare.


- 2010 mag, A-Accoglienza Riace in festival:
Primo Premio Sezione Migranti

- 2010 mag, Quadra Film Festival - Migranti, il Cinema dell'Incontro:
Premio Migliore Documentario

- 2009 dic, Obiettivi sul Lavoro (festival):
Premio Miglior Film Documentario
Motivazione:
La regista, attraverso una scelta oculata ed efficace del soggetto, ha dimostrato profondità di analisi e metodo. Il linguaggio ancora non completamente maturo del film è controbilanciato da una notevole sensibilità nel cogliere momenti di vita intensi e significativi. In particolare la scelta della protagonista, una donna carica di energia umana e simpatia, permette di andare in profondità nella narrazione di una vicenda lavorativa estrema in contesto sociale ricco di contraddizioni come quello dell’Italia rurale.

-2009 nov, Med Film Festival:
Premio Open "Eyes" Migliore Documentario

Motivazione:
Per la sensibilità poetica con cui si racconta una vicenda privata, che coinvolge due famiglie, una italiana e una polacca, testimoni dirette delle trasformazioni dell’Europa di oggi, tra migrazioni e cambiamenti sociali.


rassegna stampa:

"Migrazioni (ravvicinate) del terzo tipo" di Amanda Kastrati

"Il cancello e la catena" di Patrizia Caffiero

"Hanna e Violka", un documentario toccante, di Francesco Farina

"Hanna e Violka" per Flash video di Stefania Pollastri

"Hanna e Violka" a Visioni Doc di Claudia Verardi